RETE "LYKION" - GOJI ITALIANO

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RETE "LYKION"

La Rete di Imprese "LYKION" per la filiera del Goji Italiano, annovera numerose aziende agricole del Sud Italia per la produzione delle Bacche di Goji "made in Italy" e di alta qualità, proprio perchè non provengono dall'Oriente e quindi non contengono conservanti e vengono ottenute sulla base dei rigidi disciplinari comunitari in termini di "agricoltura biologica" (sia volontaria che certificata).

La Rete di Imprese "LYKION" per la filiera del Goji Italiano offre alle aziende associate l'assistenza tecnica completa con tecnici qualificati: dall'analisi di contesto e analisi del terreno, alla progettazione e all'impianto di Lycium barbarum, all'assistenza alla coltivazione, produzione e raccolta. "LYKION" si occupa anche delle azioni di marketing, promozione e commercializzazione.

All’interno della Rete "LYKION" vi sono anche altre tipologie di aziende dedicate ad altri aspetti innovativi: il turismo del Goji, la gastronomia del Goji, la ristorazione del Goji. Una sfida vera e propria che punta a produrre l'esclusivo Goji Italiano e a valorizzare il comparto agricolo in maniera innovativa tramite una filiera integrata.

La Rete di Imprese "LYKION" aderisce a: "ASSORETI PMI"

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Chiedici come, indicando da dove ci scrivi: rete.lykion @ gojiitaliano.com



Da dove proviene il nome LYKION ?



L’utilizzo del Goji sembra essere stato diffuso nell’antichità non solo in Cina ed in Asia, nel Caucaso, nel nord Africa, ma anche in Europa e nell’antica Grecia. Piante simili o diverse varietà o specie dello stesso genere (Lycium spp) sembrano essere diffuse un pò ovunque nell’area del Mediterraneo, forse perché ritenute da sempre utili nella farmacopea tradizionale e rurale. In Sicilia è diffusa la “Spina santa di barberia”, a Villapiana (CS) sembra essere stata ritrovata qualche pianta “spontanea” del genere Lycium. Certo, è difficile oggi dimostrare con certezza quanto asserito, soprattutto a causa di sinonimie tra piante, di similitudini tra specie vegetali e loro diversa classificazione nei secoli, di omonimie tra parti di piante e “prodotti medicamentosi”. Alcuni scritti e scoperte archeologiche possono però supportarci in tale ricerca. Il medico greco Dioscoride Pedanio (I sec. d.C.) nel suo “De materia medica” parla di Lykion (“pianta di Licia”, regione meridionale della Turchia). Nell’antica Roma scrive del Lycium e delle sue proprietà benefiche ed antinfiammatorie sia Aulo Cornelio Celso (I sec. d.C) nel suo trattato “De Medicina”, sia Plinio il Vecchio (I sec. d.C.) in “Naturalis historia” che a volte lo assimila ad altre piante officinali o a loro estratti o “succhi” identificati e descritti anche come componente di colliri o come collirio stesso. Anche Galeno di Pergamo (I sec. d.C) e il noto Paracelso (XV sec.) parlano del Lycium abbondantemente in termini di effetti benefici e medicamentosi. Molto interessante la similitudine tra il Lycium o Lykion inteso come pianta e come bacca tra le cui proprietà vi è anche quella di migliorare la vista e rigenerare gli occhi ed il “lykion” di Pompei, il contenitore del IV-II sec. a.C. (olletta tronco-conica in ceramica a vernice nera) con il nome “lykion” scritto in greco (accompagnato da un inedito ed interessante monogramma) che ne indica il contenuto: “Collirio licio” o semplicemente “licio”, inteso quale collirio per antonomasia (Giulio Vallarino – “Un inedito contenitore di LYKION da Pompei” – Archeologia Classica Vol. LIV – n.s 4 -2003”). Una ulteriore testimonianza della diffusione del commercio anche di prodotti medicamentosi in tutta la Magna Grecia. Goji compreso. 



 
"LYKION" Rete di Imprese per la filiera del Goji Italiano - C.F. 92093970801 - Associata ad "ASSORETI PMI"
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